È giusto pagare di meno lo steso danno a seconda di chi quel danno ripara?
Dove non basta il buon senso ci vuole un giudice e ora come tutti sanno la Cassazione ha chiarito che simili condotte sono illecite e che costruire contratti che hanno quell’effetto è condotta abusiva.
L’assordante silenzio delle imprese assicuratrici vale più di ogni ammissione: la diga della canalizzazione forzata si sta sgretolano.
Dopo la notissima ordinanza n. 10797 del 23 aprile 2026 della Corte di Cassazione è pacifica la natura abusiva delle clausole assicurative che condizionano economicamente la scelta del riparatore attraverso franchigie, scoperti o riduzioni del risarcimento.
